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Anteprima esclusiva: la trama del romanzo che vincerà l’edizione 2013 di IoScrittore

14 giugno 2013
| di
Redazione IoScrittore
Come sapete, il vincitore verrà scelto tra le 300 opere finaliste, di cui abbiamo radiografato i titoli: in totale (tra titoli e sottotitoli) oltre 1100 parole. Abbiamo analizzato questo tag cloud e siamo giunti ad alcune sorprendenti conclusioni.

In base a un’approfondita analisi scientifica, utilizzando metodi altamente innovativi e tecnologie d’avanguardia, siamo in grado di anticipare la trama del romanzo che verrà decretato vincitore dell’edizione 2013 di IoScrittore, grazie ai giudizi dei lettori.

Il nostro verdetto arriva prima ancora che sia stato assegnato un solo voto. Questo straordinario risultato è frutto di una rigorosa analisi statistica.
Qualcuno di voi forse ricorderà la macchina per comporre i titoli dei best seller illustrata alcune settimane fa proprio in questo blog. I cervelloni di IoScrittore hanno affinato il metodo, per applicarlo ai titoli dei romanzi finalisti dell’edizione 2013, con l’obiettivo di scoprire la trama del romanzo che vincerà il torneo.
Come sapete, il vincitore verrà scelto tra le 300 opere finaliste, di cui abbiamo radiografato i titoli: in totale (tra titoli e sottotitoli) oltre 1100 parole. Abbiamo analizzato questo tag cloud e siamo giunti ad alcune sorprendenti conclusioni.
Il punto di vista. Con grandi probabilità, sarà un racconto narrato in prima persona, forse con punti di vista diversi: ci sono ben 4 io. Nessun tu e un solo voi. La terza persona non è prevista.
I protagonisti. Ci sono i figli (forse bastardi), e soprattutto la figlia (2 occorrenze), un fratello ma nessuna sorella. In famiglia ci sono anche una madre, detta anche mater, due volte il padre, una volta un papà, e poi i padri… Ah, dimenticavano la zia! Incontriamo anche una sposa, un neoseparato (il matrimonio dev’essere finito male). C’è pure il prete, quello che li aveva sposati. E un vescovo, forse per cresimare i figli. Infine ci sono gli eredi, che hanno incamerato il patrimonio di famiglia: oro ha 2 occorrenze, superando tutti gli altri elementi della tavola di Mendeleev, mentre non c’è traccia di contanti. Né euro, né lire, né scudi o zecchini. I nostri eroi si chiamano Arso, Bartolomeo, Clodette, Eva, Giacomo, Giulia, Milton, Sara
Dove. Un po’ in Italia, un po’ in Francia, poi via verso l’America passando per London, con alcune puntate esotiche. Ma certo non a Kabul.
Lavoro. Si lavora pochissimo, nei titoli di IoScrittore: appena un fotografo, un geometra, 2 volte un maestro (ma nemmeno una scuola). Non so voi, ma nel curriculum non scriverei di certo letterata, brigante, pirata, cacciatore o pescatrice (“Non sarà mica il pesce?”, ci ha chiesto il supercomputer), e nemmeno giostraiopazzo. Forse potrei dichiarami giullare (come dimostra questo post…). Ci sono anche un Duca, un Re, una Regina di Francia, ma non penso che si spezzino la schiena in fabbrica. Si mangia piuttosto poco: pane e dolce per merenda, e il latte con il caffè. Al bar, naturalmente. Se proprio viene fame, un po’ di radicchio. Lavorando poco, e mangiando pochissimo, i personaggi di IoScrittore si rifugiano nella fantasia: troviamo un sogno e ben 4 occorrenze per sogni.
Animali. Abbiamo incontrato molti cani (3 occorrenze), ma anche cinghiali, delfini, formiche, gatti, grilli, lucciole, lupi, maiali, meduse, poiane… E poi un drago (wow!), una gallina con il suo pollo, un nibbio, un orso, e una pescatrice (un pesce o una professionista della pesca?).
Date. Antefatto: 8 gennaio. La vicenda di svolge tra il 5 giugno e Ferragosto. Una eclisse. Afa. Poi pioggia.
Le grandi domande della vita. Dio batte il diavolo, due occorrenze a una, anche se in un’occasione Dio è muto… Ci sono pure una Madonna e alcuni angeli. Pareggiano 1 a 1 Inferno e Paradiso. Pittore preferito? Caravaggio. Scrittore preferito? Giacomo Leopardi. Regista? Cronenberg. Gruppo rock? Bad Brains. O magari i Clash… Serial killer più amato? Jack lo Squartatore. La politica? Né destra né centro né sinistra (zero occorrenze), invece rivolta e rivoluzione – ma silenziosa. In caso di referendum, 2 no (e almeno 6 non) e nessun sì. Mare o montagna? Per la vacanza (1 occorrenza) solo vento, onde (forse anomale), spiaggia, mare, oceano. Insomma, acque. O aqua. E ancora sole e luna (che compare 3 volte, ma ci sono pure anche le mezzelune di complemento). E le stelle, da ammirare sotto la veranda
Lingue. Non c’è solo l’italiano (una occorrenza). Si parla anche inglese (con un pizzico di Old Engish) e francese, però ci sono robuste iniezioni di latino.
Genere letterario. C’è chi preferisce restare sul generico: ricorre 3 volte storia, e una volta storie, poi ci sono racconti e uno scritto. Due titoli preludono a una ballata (del resto si incontrano anche mp3 e LP). Altri due a un diario. Poi vengono annunciati un enigma, un ritratto e ancora dialoghi, frammenti, lettere… Il più sbarazzino si fa pubblicità promettendo gossip. Ci s’imbatte anche in un romanzo (il terzo…) e in un sentimentale: verrebbe voglia di metterli insieme, ma non ci sono indicazioni nette. Allora, per proseguire nell’indagine, può essere utile estrapolare alcune parole chiave. C’è moltissimo amore (7 occorrenze, di cui una folle, e una addirittura sillabata: A-m-o-r-e), insomma amori (un’altra occorrenza: ma sono materni). Per fare la rima con amore e amori, ecco 3 cuore e un cuori. Finalmente il bacio (non a caso per cuore/amore si parla di rima baciata)… Insomma, nelle pagine di IoScrittore c’è molta vita (5 occorrenze per il singolare, 2 per il plurale). Ma troviamo anche morte (3 volte), morti (una volta, ma in piedi), muoiono (2), morire (1)… Il sangue scorre copioso (4 volte). Ci muoviamo nell’ombra: o meglio, 3 volte nell’ombra e 2 volte tra le ombre. Finché non si scopre un cadavere e corre un brivido lungo la schiena. Non ci sono segreti (zero occorrenze), ma misteri e misfatti sono assai frequenti. Nella nostra indagine abbiamo trovato anche una doppietta (che sia l’arma del delitto?). Se c’è una vittima ci deve essere un assassino: infatti ne abbiamo incastrato almeno uno, senza l’aiuto di investigatori o poliziotti (per loro, zero occorrenze). Forse è un folle (2 occorrenze), preda della paranoia. La colpa chiama la confessione.
Numeri. È chiaro, nessuno di voi ha scritto una schifezza del genere. Però, se il vostro romanzo non entrerà tra i finalisti, potete sempre vincere facile. Basta seguire un altro infallibile metodo messo a punto dallo staff di IoScrittore. È sufficiente giocare al Lotto i numeri presenti nei titoli dei romanzi di IoScrittore: 2, 5, 7, 8, 18, 30 (ma anche tutto quello che sta in mezzo, tra 18 e 30), e ancora 23, 42, 60. E poi 100venti e 1627. E Altalena25. Ma in effetti non mi è chiaro se bisogna giocare al Lotto anche il 25 o se è il codice di un Taxi
Giudizio. Sperate, giocate al Lotto e consolatevi. C’è già il responso editoriale, per quest’opera costruita al computer e a tavolino, copiando e stravolgendo il lavoro altrui: risulta semplicemente impubblicabile.
Tranquilli. Non c’è nessun vincitore unico.
AVVERTENZA. Questo post è stato scritto la sera stessa in cui sono stati proclamati i finalisti, di getto, sull’onda dell’entusiasmo per il bellissimo incontro al salone del Libro di Torino. Nei giorni seguenti, l’elenco dei romanzi finalisti è leggermente cambiato, per i soliti annullamenti dovuti all’infrazione del regolamento, ai ritiri e ai ripescaggi. Ma la sostanza non cambia: a tutti, partecipanti e non, questo post vuole augurare buona fortuna, nella vita e nella scrittura
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