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Un augurio ai migliori che possano trovare grazie a questo torneo la via per una nuova vita

15 febbraio 2013
| di
Stefano Mauri
È partita la quarta edizione di IoScrittore, un torneo che ha regalato ai partecipanti enormi emozioni, ma soprattutto e finalmente molti giudizi di altri lettori impegnati anche nella scrittura. Lettori “sconosciuti” eppure più vicini di amici e parenti che quasi invariabilmente danno giudizi positivi superficiali e non molto utili a migliorarsi. Questa iniziativa continua a essere sorretta da Gems con spirito pionieristico, in un clima di fiducia reciproca e di passione per il mestiere editoriale e per lo scouting
È partita la quarta edizione di IoScrittore, un torneo che ha regalato ai partecipanti enormi emozioni, ma soprattutto e finalmente molti giudizi di altri lettori impegnati anche nella scrittura. 
Lettori “sconosciuti” eppure più vicini di amici e parenti che quasi invariabilmente danno giudizi positivi superficiali e non molto utili a migliorarsi. Tanto che a ogni edizione opere riproposte dopo un’elaborazione dovuta ai suggerimenti degli altri partecipanti guadagnano mediamente centinaia di posizioni. Contrariamente a quel che qualcuno ogni tanto posta sul blog, questa iniziativa continua a essere sorretta da Gems con spirito pionieristico e cercando di essere più corretti possibile in un clima di fiducia reciproca e di passione per il mestiere editoriale e per lo scouting. 
Nonostante i pur buoni risultati raggiunti da alcune opere giunte alla pubblicazione, il torneo ha costi di gestione piuttosto elevati e comporta per molti di noi un sacrificio extra di attenzione. Anche se siamo dovuti intervenire su diverse aree del gruppo per razionalizzare i costi, come tutti gli editori, su IoScrittore, che per noi rappresenta una porta aperta sul futuro, non abbiamo tagliato. 

Riconosco che c’è un pizzico di follia in questa scienza, ma nel nostro mestiere la ragione arriva fino ad un certo punto. 
Come il primo giorno crediamo che il web dia a tutti diritto di parola e credo che abbiamo dimostrato di aver protetto la libertà di tutti i partecipanti. Tuttavia crediamo altresì che il compito degli editori sia di selezionare il meglio, cercare di migliorarlo insieme all’autore e offrire ai lettori qualcosa che si distingua per originalità, capacità di costruzione, potenza narrativa. Dunque anche se la necessaria selezione delle varie fasi e di ciò che diventa poi un libro è dolorosa, continueremo a farla e a lasciare le direzioni editoriali libere di scegliere in cosa credere e investire. 

I libri imposti non funzionano mai. Una pubblicazione indiscriminata non aiuterebbe i lettori a orientarsi tra i già moltissimi libri pubblicati ogni giorno. Ma quando una direzione editoriale sceglie un libro, poi dà il suo meglio e investe tempo, intelligenza e denaro perché abbia successo, questa è l’unica cosa che possiamo garantire e che chi ha avuto la fortuna di essere pubblicato vi può confermare. 

Del resto non è un caso se su decine di migliaia di titoli che ogni anno vengono pubblicati in Italia oggi abbiamo tre dei primi cinque libri più venduti e tutti e tre sono autori da noi scoperti, lanciati e portati a un successo senza precedenti. 
Fai bei sogni di Massimo Gramellini (che spesso ci ha onorato della sua presenza agli incontri di IoScrittore) è stato il romanzo italiano più venduto nell’ultimo anno; Wilbur Smith con 34 libri portati nella top ten da Longanesi è l’autore più venduto in Italia negli ultimi vent’anni; Clara Sanchez, esordio più venduto nel 2011, è ormai un’amica e ascolta anche i nostri consigli. 

Cercate di capire che non esiste niente del genere né in Italia né all’estero. Non confondete questa iniziativa con le iniziative piacione costruite per fare traffico o per spennare gli aspiranti scrittori o messe in atto da editori che non hanno in realtà alcuna presenza in libreria. 
Finché ci piace, ci appassiona il dialogo con la maggior parte di voi, ci commuove l’incontro a Torino o ad altri festival la nostra follia è premiata e continua, approfittatene.
È un processo meritocratico e se e quando riceverete una proposta di contratto da Gems o dalle sue case editrici è importante che vi rammentiate che lì comincia un rapporto personale e privato tra voi e la casa editrice. Se volete lì termina il gioco e comincia la vostra personale vicenda editoriale.
 
Un augurio ai migliori che possano trovare grazie a questo torneo la via per una nuova vita. 
È già cominciato ad accadere.
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