Venere in soffitta

Giovanni Zanzani

Unico custode di Palazzo Salastra, il maggiordomo Astianatte veglia sulle antiche vestigia con cura e fedeltà. Cura soprattutto Ulli, la bellissima e affascinante ballerina meccanica custodita in soffitta e finisce per innamorarsene… La storia ironica e delicata di una dolce follia d’amore, un romanzo che racconta l’Italia e le sue trasformazioni sull’eco di un sogno, fino all’originale e divertentissima conclusione.
Venere in soffitta

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Rimasto unico custode di Palazzo Salastra, dopo il misterioso omicidio della contessa, il maggiordomo Astianatte veglia sulle
antiche vestigia con cura e fedeltà, senza variare la routine di un tempo, anche se il personale da sovrintendere non è più
quello una volta.

Del resto tutto cambia, anche il paese intorno: è finita la guerra, l’Italia sta vivendo il suo boom economico, i ragazzi
sperimentano i primi assaggi di libertà sessuale, il paesaggio muta drasticamente intorno all’antica dimora
.
Nelle sue stanze coperte via via dalla polvere Astianatte conserva un segreto, un segreto che tutti in paese conoscono,
ma che non per questo è meno dolce. Perché nella soffitta c’è Ulrike, la ballerina meccanica che danzò di fronte alla regina
in occasione della sua visita a Palazzo Salastra avvenuta prima della guerra.

È bella Ulrike detta Ulli, con il suo sorriso dolce e la sua pelle di caucciù. E sa ballare divinamente: il valzer, la polka, il
tango… Ma sa anche ascoltare: le confidenze di Astianatte, i romanzi che lui la sera le legge pescando nella biblioteca della
contessa e comprando le ultime novità.

 E mentre l’amore puro tra il maggiordomo e la ballerina diventa sempre più profondo, sullo sfondo scorrono gli anni, i Cinquanta diventano Sessanta, poi Settanta, e una certa inquietudine sembra pervadere Ulli. Sarà la musica che si sente arrivare dal juke-box del bar del paese?

La storia ironica e delicata di una dolce follia d’amore, un romanzo che racconta l’Italia e le sue trasformazioni sull’eco
di un sogno, fino all’originale e divertentissima conclusione.

Giovanni Zanzani è nato nel 1949 a Sant’Agata sul Santerno, comune della provincia di Ravenna dove vive. Nel 1996 “Incubatoio 16”, rivista letteraria on-line fondata da Carlo Lucarelli e Roberto Ossani, gli pubblica un paio di racconti. Nel 2006 esce con “Lampi di Stampa” “Come fu che il signor Arturo perse una scarpa” e nel 2008 “La zia Geltrude e il branzino con Marlin. Dal 2010 è presente con romanzi, racconti e rubriche on-line sul portale www.sburover.it.
L'AUTORE

Giovanni Zanzani

Giovanni Zanzani è nato nel 1949 a Sant’Agata sul Santerno, comune della provincia di Ravenna dove vive. Nel 1996 "Incubatoio 16", rivista letteraria on-line fondata da Carlo Lucarelli e Roberto Ossani, gli pubblica un paio di racconti. Nel 2006 esce con "Lampi di Stampa" "Come fu che il signor Arturo perse una scarpa" e nel 2008 "La zia Geltrude e il branzino" con Marlin. Dal 2010 è presente con romanzi, racconti e rubriche on-line sul portale www.sburover.it.

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