Torino, il 2006 – l’anno dei Mondiali e delle Olimpiadi invernali – e una giovane donna che, nel dare voce al dolore altrui, trova finalmente la propria: è la cornice di Raccontami i tuoi occhi, romanzo di Bianca Bianchini, libro finalista al al Torneo letterario IoScrittore (promosso dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol e dalle sue case editrici), ora in uscita in ebook.
È proprio nel capoluogo piemontese, infatti, che si svolgono i fatti narrati in questo romanzo, che racconta la perdita e la ricostruzione: davanti all’impotenza nata dalla scomparsa di entrambi i genitori, la protagonista affronta il dolore attraverso un viaggio interiore che la riporta nella sua città natale.

A M. So che non mi perdonerai, ma almeno non cancellare tutti i nostri giorni e le nostre notti: è la dedica che Salli, protagonista 27enne del romanzo di Bianca Bianchini, legge su un libro abbandonato su una panchina della stazione.
Mettendosi sulle tracce del proprietario, arriva a Torino, dove incontra Rosé, una donna anziana segnata da un passato doloroso in Russia; poi Gemma, avvocata ferita da un amore crudele; ancora Tranvaietu, custode di memorie che svaniscono, e don Romualdo, che accoglie gli ultimi in un rifugio per senzatetto.
E infine Manfredi, che è figlio di Rosé e di un rancore mai guarito, al punto da riuscire a convivere solo con i falchi che alleva in una baita in Val di Susa. E mentre tra i due nascerà un difficile amore telefonico, sarà proprio lui, ignaro del volto di Salli, a chiedere a sua madre di “raccontargli i suoi occhi”.
Attraverso la scoperta delle vite altrui e l’esplorazione delicata del dolore, Bianca Bianchini accompagna in una storia sulla capacità di perdonare e sulla forza di ricostruire, anche quando tutto sembra perduto.
L’autrice è un medico cardiologo con interessi in campo nutrizionale, che ha pubblicato due libri di ricette e educazione alimentare: Salute a tavola (Pintore, 2004) e A tavola con la Compagnia delle Orecchie Volanti (Pintore, 2005), dedicato all’età evolutiva, oltre a svariati titoli di cui è coautrice con don Marcello Stanzione, sacerdote salernitano.
Nonostante l’incipit di Raccontami i tuoi occhi non abbia superato la prima selezione, “le recensioni ricevute degli altri autori hanno giocato un ruolo fondamentale sulla sua evoluzione“. Proprio grazie a queste, l’autrice ha apportato modifiche che ha capito essere fondamentali al funzionamento del romanzo. E così, “Raccontami i tuoi occhi è passato al terzo tentativo. Cosa dire in conclusione? Che bisogna crederci. Walt Disney diceva: ‘If you can dream it, you can do it’. Se puoi sognarlo puoi farlo…”
Fonte: www.illibraio.it
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