Maggio 1556, Salento. Il piccolo paese di Lucugnano è scosso da eventi inspiegabili: tutte le galline della vedova Veneziano vengono trovate morte, accatastate come in un macabro suicidio collettivo; il Cristo affrescato in una cappella si è capovolto nel corso di una notte, e la paura del demonio serpeggia tra le stradine assolate. In mezzo a questo caos, arriva l’attesissimo curato, don Galeazzo, con una tonaca prestata dalle suore e una propensione a cacciarsi nei guai. Neanche il tempo di mettere piede in canonica e il giovane arciprete si trova suo malgrado a guidare un’indagine molto poco convenzionale, accompagnato da Vituccio, sagrestano di buonissima volontà e di scarsissimo acume, e dalla coraggiosa e ribelle Agnese, domestica dal passato tormentato. Tra processioni, dicerie, giochi di potere e segreti sepolti, questo terzetto di improbabili investigatori dovrà capire dove finisce la superstizione e dove comincia la cattiveria degli uomini, dando vita a un giallo storico avvincente e ricco di umanità, che mescola ironia, misteri e colpi di scena.
