Sono un IoScrittore

Articoli
26 marzo 2012
| di
Roberto Alba
Roberto Alba
Mi sono sempre chiesto perché da bambino mi ostinavo a rubare i fogli dal cassetto nell’ufficio di mio padre e a sistemarli in triplice copia con relativa carta carbone nella sua macchina da scrivere “Olivetti Lettera 22”, azzurrina cielo spento. La mia vena letteraria si esauriva a circa mezza pagina, dopo aver incastrato le asticelle metalliche delle lettere in un groviglio sgrammaticato. Lui, divertito, osservava il mio incipit ed esprimeva il solito giudizio: “Leggi, che leggere serve sempre, la scrittura è mestiere”. E io leggevo… mamma mia quanto ho letto. Romanzi di ogni genere, ma più leggevo e più capivo che scriverli doveva costare una fatica bestiale, che la vita da scrittore non era poi così romantica come la immaginavo: quelli importanti erano quasi tutti morti poveri o pazzi, altri si erano uccisi e altri ancora si erano persi nel diluvio delle lettere, uomini dimenticati.
Ormai sono passati più di trent’anni da quei miei primi poetici tentativi, scrittore non lo sono di sicuro e oggi, però, una vera risposta l’ho trovata: pubblico per IoScrittore. Sono un IoScrittore.
Edizione 2010. Non ho partecipato, sono arrivato in ritardo di due giorni. Mannaggia.
Edizione 2011. Mi sono preparato per tempo. Non posso dimenticare quel momento, elettrizzante, quando sono entrato nei duecento. Leggere i giudizi era stato un tuffo al cuore. Viste le critiche non capivo come avessi fatto a superare la prima selezione. I giudizi, tranne alcuni privi di senso (dubito che avessero letto l’incipit), erano precisi. L’attesa per i giudizi finali, l’attesa di Mantova è stata da brivido. Parto o non parto? Lascio la mia isola e vado nel tempio di Ioscrittore? No, troppa paura, e se poi non sono fra i trenta finalisti? Troppo lungo il viaggio di ritorno per sopportare la delusione. Così mi sono accampato in casa. Twitter in diretta dal Festivaletteratura. Escono i primi nomi dei vincitori. Io non ci sono. Pazienza. Il tempo passa. Esce il ventesimo, io non ci sono. Robi, hai fatto bene a non partire. Mancano ancora pochi titoli letti in ordine alfabetico. CI SONOOO!!! La mia gioia è stata talmente forte che ho provato un mancamento, mi si è annebbiata la vista e quasi svenivo, palpitazione a mille e sudorazione ghiaccio. Ho urlato e corso per casa come fossi un bambino. Sono tornato indietro di trent’anni. L’ultima spiaggia delle anime è un romanzo complesso dal punto di vista della trama. Intrecciare tre periodi storici così distanti tra loro – 1938, 1978, e 2009 – è stata una bella impresa e un bel divertimento, ma nel valutare solo l’incipit avevo paura che i lettori lo trovassero disorganico. Non è andata così.
Edizione 2012. Presente. Sì, ripartecipo. Qualcuno si è chiesto perché. La risposta è una sola. IoScrittore è un Club di amici scrittori-lettori, un club esclusivo ma non per pochi. È aperto a tutti coloro che amano scrivere, che vogliono confrontarsi, che vogliono dei giudizi “veri”. Io scrivo per essere letto e IoScrittore mi dà la possibilità di conoscere emozioni sul mio scritto che ben difficilmente potrei conoscere in altro modo. Ogni volta è una lotta e io amo mettermi in gioco. E adesso aspetto per sapere se sarò tra i prossimi 200, per il resto non so, ma poco importa. Io sono un IoScrittore.
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