Il sapore delle parole inaspettate

Mordere un sogno, strappare un sorriso, asciugare una lacrima. Cinque anime, cinque esistenze si perdono e si ritrovano dietro la porta di una minuscola patisserie ai margini di Parigi; Jacques e Josephine, capaci di impastare le loro vite con sapiente delicatezza, necessari l’una all’altro come ingredienti di un dolce mai finito. Irene, il cui sguardo racconta la capacità di equilibrare sbagli antichi e nuove possibilità; Enea il suo piccolo tesoro, dieci anni di poesia leggera, diretta e invincibile come l’infanzia. Infine François, che trova il coraggio di scrollarsi di dosso il gelo che gli opprime l’esistenza e abbracciare l’amore, come si fa in una notte di festa, d’inverno. Intorno a tutto Parigi, che sa essere scura e accogliente, come un mot du chocolat, un dolce al cui interno si trovano esattamente le parole che avevamo bisogno di sentire.

La colpa del figlio

Tommaso Berti è un uomo in crisi. Ha superato la cinquantina, è divorziato da anni, trascina le sue giornate tra il lavoro di insegnante di liceo, in mezzo a ragazzi che non capisce più e che non lo capiscono, e la solitudine di serate passate in chat, alla poco convinta ricerca di un contatto umano. Quando ormai è quasi rassegnato allo squallore della propria esistenza, proprio in chat incontra lei, Viviana, detta Vivi, un soprannome che suona come un monito a riprendere in mano la propria esistenza. L’amicizia e poi l’amore con Vivi sembrano riportare una luce di speranza nella vita di Tommaso. Ma Viviana ha un figlio, Davide: il suo centro, la sua gioia, la sua dannazione. Davide infatti ha appena concluso un periodo di arresti domiciliari per spaccio, e, quel che è peggio, non sembra intenzionato a cambiare. Tommaso vorrebbe riuscire a essere per Davide il padre che non ha mai avuto, per Viviana il compagno che lei merita… ma le cose non sono così semplici, e l’entrata in quella piccola famiglia disfunzionale lo spingerà a un viaggio nella parte più oscura dell’animo umano, fino alla terra inesplorata dove a volte i desideri si realizzano, basta essere disposti a pagarne il prezzo. Un romanzo duro e tagliente, una storia di ossessioni, paure e violenza, che avvolge il lettore come una spirale fino allo sconvolgente finale.

Brave persone

Matteo è padre, marito, figlio. È un uomo compiuto, eppure costantemente sull’orlo di una precaria, difficile normalità mai del tutto raggiunta. L’amore tra lui e Lena, nato fra i banchi di scuola, è diventato, con il passare del tempo, come una sottile malattia che mina il loro legame e impedisce di vivere con pieno trasporto i sentimenti. Negli anni, infatti, tra Lena e Matteo è cresciuta una distanza fatta di rinunce e di dolore.
Poi, all’improvviso, Arianna entra nella vita di Matteo come un terremoto, compromettendo la calma apparente e precaria della relazione tra Lena e il marito. Da qui in avanti la vita quotidiana della coppia sarà sconvolta, anche per l’arrivo di un figlio nato nell’adulterio. Marito e moglie saranno costretti a fare i conti con la sofferenza e con gli aspetti più meschini, ma anche crudeli, della natura umana.
Un romanzo che racconta, con grande sensibilità e finezza di dettaglio, la ricerca incessante di equilibrio, spesso precario, in una coppia sposata. Ogni occasione, ogni possibilità che si prospetta nel corso della vita di tutti i giorni mette i protagonisti di questo libro – come forse quelli di ogni lunga storia d’amore – al cospetto di un fantasma, la solitudine, e dei modi per disperderlo.
Ma è anche la storia di due donne, rivali nell’amore per lo stesso uomo, in lotta tra loro per il diritto di crescere un figlio. Ed è la storia forte e commovente di quel figlio su cui si concentra l’egoismo degli adulti.

Domani c’è ancora tempo

Christian ama la montagna, ha scalato le vette più difficili, ma dopo un grave incidente si ritrova paralizzato, costretto in un corpo che non risponde più ai suoi comandi. Immobile in un letto d’ospedale, sente solo il tempo che si dilata scorrendo lentamente e non può far altro che seguire il filo dei suoi pensieri, sospeso com’è tra il passato di una vita vissuta con passione e un presente povero e immutabile.
Ma Christian non è il solo a trovarsi imprigionato in un’esistenza che non gli appartiene: Marilù, sua madre, figlia di una povertà dignitosa, ha rinunciato da anni alla sua autonomia e vive con Thomas, un uomo arido e insensibile; Benedetto, un tempo promessa della medicina italiana, gestisce la clinica in cui Christian viene ’sistemato’ e dopo la morte della moglie ha perduto la strada e l’equilibrio, schiacciato dal senso di colpa per non essere riuscito a guarirla; infine Lea, figlia di Benedetto e medico a sua volta, che brucia il suo talento e si accontenta di una relazione senza profondità con un collega arrogante.
Per tutti la vita di Christian diventa uno specchio impietoso e occasione di profondi e inattesi cambiamenti. Lea, Benedetto e Marilù troveranno la forza di riscrivere la propria storia e il coraggio di affrontare la vita con un passo nuovo. A Christian, invece, rimarrà l’impresa più ardua: andare al fondo di sé e da lì risalire verso il futuro.

Un treno per Berlino

La vita, si sa, è un incrocio di coincidenze e di incontri casuali. Sul treno che porta da Monaco a Berlino, una mattina come tante altre, seduti nello stesso scompartimento, si trovano due uomini. Cosimo Beningarda è un giovane colto e appassionato, che insegna italiano all’università. Bertfried Ziegler è invece un anziano signore, malato e forse consapevole della propria fine imminente, cresciuto nella Germania nazista degli Anni Trenta. Tra i due occasionali compagni di viaggio si crea una sorta di strana complicità. Così, Ziegler racconta di sé, del suo passato: gli anni in cui lavorava come correttore di bozze con l’ambizione di diventare giornalista, il difficile rapporto con un padre che sognava per lui solo il meglio, l’incontro con Hanne, la donna già sposata che ha cambiato per sempre il corso della sua vita. 
Mentre il treno corre verso Berlino, Cosimo diventa senza volerlo il testimone della vita di Ziegler, un doloroso cammino personale dove si mescolano entusiasmi e delusioni, gioie e ferite brucianti; con il rimorso di non aver saputo opporre all’onda crescente dell’orrore nazista nemmeno il suo amore per Hanne e per la sua bimba, finita nel programma di eliminazione delle persone ’imperfette’. 
Ziegler, con il suo racconto, confida in qualche modo al giovane che il viaggio a Berlino è fatto per ritrovare Hanne, il suo perdono e finalmente la pace.

I viaggi segreti di Carlo Rossmann

Carlo Rossmann è archivista di un ente pubblico. Trascorre le sue giornate immerso nella penombra del seminterrato, tra migliaia di faldoni gonfi di carte ufficiali. È un uomo schivo, molto riservato, e quando è alla sua scrivania si sente al riparo dalle insidie del mondo esterno. Carlo è abituato alla solitudine, sia sul lavoro, dove non ricorda nemmeno il volto dei colleghi, sia a casa, dove vive in compagnia del suo adorato gatto. Poche parole, pochi incontri, tra cui l’indiscreta anziana dirimpettaia che passa le giornate spiando tutti i condomini, le loro abitudini.
Un giorno, inaspettatamente, Carlo viene licenziato. Inizia così la sua personale epopea alla ricerca di un nuovo posto di lavoro. Lontano dalle scaffalature ingombre dell’archivio, via dal suo abituale rifugio, lo attende un mondo variegato e per lui folle e incomprensibile, fatto di personaggi bislacchi e pittoreschi. Da animatore per le feste a impiegato per un’azienda farmaceutica, da cameriere a dipendente del cimitero comunale, l’ingenuo protagonista di questo romanzo grottesco e surreale si ritrova coinvolto in una serie di avventure rocambolesche e colpi di scena inattesi. Fino al sorprendente epilogo.
È un vero e proprio viaggio nel mondo contraddittorio di oggi, questo romanzo di Elena Corti, capace di mettere a nudo con ironia gli aspetti più ambigui della nostra vita.

Una provvisoria diserzione

Robby, Markus e Alle sono cresciuti insieme a Cognento, una piccola frazione alle porte di Modena. Hanno trent’anni e tutta la vita davanti. Eppure qualcosa in loro si è inceppato. Dopo un’adolescenza immersa nella musica, tra concerti e sala prove, i tre amici si trovano ora alla soglia di una nuova fase dell’esistenza e si sentono smarriti, senza futuro.
Robby è intrappolata in un lavoro che non ha mai scelto davvero e in una vita affettiva che non riesce a prendere il volo. Markus trascorre sei mesi l’anno a Londra, dove sopravvive facendo la comparsa punk, e gli altri sei mesi a casa dei suoi, a Cognento, dormendo in un vecchio camper sistemato in giardino. Alle invece, con un dottorato in Storia lasciato a metà, si è convinto a lavorare nella cartoleria di famiglia, ma dopo la morte accidentale del fratello si è chiuso in casa e quasi non esce più.
Come far pace con la fine di un’età e con ciò che la rendeva speciale?
Per i tre amici la soluzione viene, inaspettata, dal passato. Per puro caso, Robby ritrova una lettera scritta da un soldato disertore durante la Seconda Guerra Mondiale e da allora nascosta in una bottiglia. Alle, Markus e Robby non ci pensano su troppo e partono con il camper scalcinato alla ricerca di Rosa, la destinataria della lettera ritrovata. Il viaggio verso la Garfagnana, dove secondo le loro congetture dovrebbe ancora vivere Rosa, non è solo un viaggio da un luogo geografico a un altro, ma l’occasione per rimettersi in gioco e cercare di chiudere, finalmente, i conti con il passato, ognuno a modo suo.
Un racconto on the road divertente e allo stesso tempo malinconico, accompagnato da una colonna sonora ricchissima e molto emozionante. Un romanzo dove realtà e finzione giocano a inseguirsi, con il passato che incalza senza sosta il presente e porta Robby, Markus e Alle sull’orlo di una nuova età della vita.

La strega di Cetona

Sono i tempi in cui le armate dell’Imperatore Carlo V, il sovrano più potente del mondo conosciuto, discendono l’Italia alla volta di Roma. Georg Frundsberg il comandante dei suoi lanzichenecchi dichiara di portare con sé un capestro d’oro con il quale impiccherà il Papa. Nella Valdichiana devastata dalle milizie imperiali, la fattucchiera Melusina «ardente come un mezzogiorno d’estate» e la figlia del mugnaio, Bianca «fredda come un’alba autunnale», si contendono lo smaliziato Lorenzo. La fattucchiera prevarrà e lo porterà all’altare, ma la rivale impegnerà tutte le arti della seduzione per strapparglielo.
La trappola d’amore però ferisce chi la tende, perché Bianca rimane incinta, e chi vi cade, perché il matrimonio di Lorenzo va in pezzi. Il bambino, che sembra nato per una crudele vendetta d’amore, è celebrato con una grande festa nella piazza del paese, durante la quale le due donne arriveranno alla resa dei conti. Il bambino muore e tutti sussurrano che Berta, la fattucchiera madre di Melusina, gli abbia gettato il malocchio. La donna è processata e finisce sul rogo, ma la figlia trova scampo nella fuga. Nascosta sul monte Cetona, troverà a caro prezzo la vendetta e diventerà strega.
A Castel della Pieve, sull’altro versante della Valdichiana, ancora un innocente segna la vita di un’altra donna: la nobile Eleonora dei Monaldi, monaca per forza e non per volontà. Tormentata dalla Badessa e travolta dalla lotta per il controllo del ricco monastero di Santa Lucia, sorella Mansueta cade tra le braccia di un confessore intrigante e scellerato. Il figlio, partorito in segreto, avvicinerà le vite della monaca e della strega, della nobildonna e della popolana. Per un momento sulle rive del lago Trasimeno, Eleonora e Melusina, una reclusa e l’altra scacciata, uniscono i loro destini di donne infelici e appassionate.
Un romanzo avvincente, che racconta con rara efficacia un’indimenticabile storia d’amore e di morte alla luce dei roghi delle streghe e delle devastazioni della guerra tra Francia e Impero. Intorno a Melusina ed Eleonora altre donne, segnate dalla voglia di riscatto, combattono per impadronirsi del loro destino.

Un giorno, quando sarò grande

Il Frontone è una comunità che accoglie e aiuta ragazzi difficili, in balìa della vita. È un luogo dove ogni cosa è tesa al meglio, al bene. O almeno così appare a prima vista.
Ma forse non tutto è come sembra. Al Frontone le giornate dei ragazzi sono scandite dal lavoro, un lavoro duro, a volte estenuante, sempre necessario. E i contatti tra gli ospiti della comunità e il mondo esterno sono ridotti al minimo indispensabile, perché il mondo è un luogo ostile, ingiusto, dal quale è meglio stare lontani. Questo è quello che dicono i ’maestri’ della comunità: loro comandano, guidano, impongono, in ogni modo, con ogni strumento. Al Frontone non c’è posto per i sentimenti, non c’è posto per l’amore, anzi, i legami d’affetto sono banditi, perché fonte di inutili e dannose sofferenze. Le pene per chi disobbedisce sono molto dure.
E così, Luca, Luigi, Fausto, Alice, gli altri giovani ospiti della comunità, violati e spinti ogni giorno sull’orlo della vita, cercano il modo per non soccombere tra le maglie di un sistema folle e distorto. Un giorno dopo l’altro, senza la possibilità di andarsene.
Un libro speciale, un racconto crudo e molto intenso che trascina il lettore nelle vicende dei giovani protagonisti, ne esplora il carattere individuale, li osserva muoversi in gruppo nell’alternarsi di brutale ferocia e pietosa umanità. Alla fine, contro ogni previsione, i ragazzi rinchiusi al Frontone saranno capaci di profonda amicizia e di autentica, coraggiosa capacità di amare. E di vendetta, prima o dopo…

Non lasciar cadere il cielo

Sopportare ogni avversità, riempire ogni vuoto, annullare ogni distanza; afferrare la propria esistenza con dolce tenacia, senza farsi atterrire dagli strappi della vita e dalle vicende della Storia. Tanto può una donna quando ama.
Agata è stata rapita dagli occhi e dalla voce di Carlos, brillante diplomatico brasiliano di vent’anni più grande, nel sole di Napoli, durante gli anni fatui, appena prima della catastrofe della Grande Guerra. Accetta con entusiasmo di seguire quest’uomo avvenente e determinato a Rio de Janeiro, in un mondo lussureggiante e sensuale, per costruire una vita che non potrà che essere ricca e baciata dalla fortuna. Ma proprio con la fortuna Carlos ama troppo giocare; in una notte di gennaio, la bella casa, i giorni quieti e agiati precipitano in un vortice scuro e tutto si spezza. Carlos ha perso, Carlos deve fuggire per non essere ucciso, per non mettere in pericolo la sua famiglia, portando con sé il figlio maggiore Joao. Nello spazio di una notte un destino si compie: Agata, con i due figli più piccoli, dovrà riannodare uno per uno i fili recisi della sua trama. Sarà costretta ad attraversare, di nuovo e a ritroso, il grande oceano che aveva bagnato i suoi sogni e la sua speranza. Napoli tornerà a essere il suo mondo, dove crescere i figli rimasti e provare a dare un senso a quel vuoto così grande. Carlos e Joao verranno invece inghiottiti dalla grande foresta, il Mato Grosso, dove lo spirito del mondo è ancora primordiale.
A cavallo di un’epoca crudele, foriera di guerre e terribili sofferenze, sospesa tra due mondi tanto lontani quanto simili per vitalità e ricchezza umana, una potente saga familiare, descritta e sorretta dal grande cuore di una donna.