Il tenore in bicicletta

Nella Milano del primo Novecento, si svolgono le peripezie di un trovatello dallo strano nome, Lucevàn, così musicale e insolito. Egli ignora di essere nato dalla fuggevole avventura tra un famosissimo cantante lirico e una servetta d’albergo, così come il suo azzimato papà ignora l’esistenza di quel figlio al quale tuttavia ha trasmesso un dono singolare, un impulso irrefrenabile a cantare, a eseguire brani operistici e melodie sconosciute che gli si accendono dentro all’improvviso. Forse è la magia dell’arte, forse è l’amore di quella madre, morta appena sedicenne, che non lo ha visto crescere ma che gli fa visita nei sogni. Dapprima adottato da una coppia di mezzadri del Lodigiano, Lucevàn a dieci anni scappa di casa per sfuggire ai maltrattamenti dei fratellastri. Si ritroverà quindi in un vortice di eventi che lo trasporteranno nell’alta società milanese e nei peggiori bassifondi, tra aristocratici melomani, ricche signore annoiate, ladri e donne di malaffare. Sullo sfondo degli anni convulsi di un’Italia travolta prima dalla guerra e poi dal fascismo, il giovane protagonista attraverserà con la sua inseparabile bicicletta sofferenze, dolori e speranze, portando sempre con sé la gioia del suo canto che sgorga dal cuore, puro e istintivo come l’amore e la ricerca della felicità.

Il tremore del falso

1920. Il sodalizio personale e artistico di Irma ed Emma Gramatica, sorelle e dive incontrastate della scena teatrale italiana, si incrina quando la giovane Caterina viene assunta come assistente nella loro compagnia teatrale. Decisa a ritirarsi dalle scene, Irma va a vivere con Caterina, che diventa la figlia che non ha mai avuto e la compagna ideale. Emma, esclusa dal nuovo ménage e privata in teatro del partner più prestigioso, ordisce una sofisticata vendetta durante l’ultimo spettacolo che interpreta con la sorella.

Il tremore del falso – la finzione del teatro che drammaticamente si svela a contatto con la vita vera – è una biografia romanzata, liberamente ispirata alle vite di due grandi attrici del passato, in cui gli avvenimenti più verosimili sono inventati e quelli più incredibili sono veri. Una vicenda di sentimenti proibiti, scelte audaci e talentuose ostentazioni che dagli anni Venti al Secondo dopoguerra attraversa la storia e la società del Novecento italiano suggerendo un’immagine della nostra epoca meno evoluta di quanto crediamo.

Io non ti lascio solo

Il maresciallo De Benedittis, prossimo alla pensione, sa bene che certi casi sono come vecchie ferite mai guarite: prima o poi si riaprono. E quando gli vengono portati due vecchi diari ritrovati nella casa dove viveva Guelfo Tabacci – un montanaro scorbutico e solitario che, trent’anni prima, era stato al centro della terribile vicenda della scomparsa del figlio Tommaso, di soli due anni, mai più ritrovato – tutto il dolore di quella vecchia ferita si rifà vivo più che mai. I due diari appartengono a Filo e Rullo, due ragazzini, amici per la pelle, e raccontano le vicende di quell’estate di vent’anni prima alla ricerca dell’amato cane Birillo, e della loro incursione nella proprietà di Guelfo Tabacci, dove scopriranno una realtà sconcertante, che li costringerà ad affrontare prove assai più grandi di loro. Forse, quei diari contengono la soluzione, pensa il maresciallo. Forse racchiudono il senso di tutti quegli anni trascorsi nel silenzio e nell’attesa della verità sulla sorte di Tommaso. O forse quei diari raccontano un enigma ancora più profondo e inquietante. E il maresciallo De Benedittis sa di non aver altra scelta che aprirli.

Infondate ragioni per credere all’amore

Le vite di Francesco e Maria non sembravano destinate a incontrarsi. Lui è un giovane inquieto, schiacciato da una famiglia ricca e autoritaria nella quale sente di non avere posto, e lei un’operaia orfana di madre e con fratelli e sorelle da aiutare. Francesco non sa cosa vuole, ma sente il peso delle aspettative sempre deluse dei suoi genitori, vive ogni giorno la frustrazione del ribelle senza causa. Maria guarda con fiducia al presente e all’avvenire, sognando di raggiungere una serenità semplice e duratura. Quando il caso li fa incontrare, sboccia tra loro la passione, un amore capace di abbattere i confini sociali che dovrebbero tenerli separati. Ma tutto questo non basta. Perché l’amore non sempre è capace di cancellare i fantasmi del passato, le frustrazioni e le rinunce per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, e dentro Francesco ancora si agitano le ferite di una giovinezza che sente sprecata, mentre Maria cercherà di restargli accanto nei rovesci della sorte, con la sua incrollabile determinazione e la sua forza calma e dolce…
Una storia intensa che, attraversando gli anni e la Storia, racconta di affetti semplici e struggenti, di tormenti quotidiani e straordinari che ognuno di noi può riconoscere come i propri.

Leningrado: la congiura dei ricordi

Rivivere sempre lo stesso ricordo, trovarsi prigionieri di un singolo giorno della propria infanzia: è uno strano caso di amnesia quello che affligge Ivan Volkov, illustre astrofisico internato dal regime sovietico in un manicomio di Leningrado riservato a dissidenti e alienati mentali. E sono ancora più strane le insistenze degli apparati di Stato perché a occuparsi del suo caso sia Kristina Danilova, brillante psichiatra, specializzata però nello studio dei neonati. Per quale ragione è stata scelta proprio lei? C’entra forse suo padre, anche lui medico conosciuto e influente, con il quale Kristina ha interrotto da anni i rapporti? Cercando di scoprire di più su Volkov e affrontando l’atmosfera plumbea e velenosa dell’Unione Sovietica, dove tutti nascondono un segreto e dietro le facciate della propaganda si intrecciano giochi di potere che disprezzano la vita umana, Kristina si ritroverà catapultata in un intrigo che coinvolge spie, dottori e criminali, e in cui al centro sembra esserci un passato misterioso ma ancora troppo vicino, che non cessa di allungare le proprie ombre sul presente…

Quelle del Quarantanove

Roma, 1849. Vincenza Diotaiuti porta il nome e il cognome che le hanno dato le suore dell’orfanotrofio in cui è cresciuta.
Per gli amici è Cencia, e di «amici» ne ha parecchi, visto che fa la prostituta in una via del centro della capitale. Ma basta qualche mese di carcere per scoprire, appena uscita, una città diversa: confusa, turbolenta, irriconoscibile. È Peppe, il suo protettore, a spiegarle cos’è accaduto mentre lei era in prigione.
A Roma è arrivato un certo Mazzini che ha instaurato la repubblica, e perfino il papa è scappato.
Nel clima euforico della neonata repubblica romana, Cencia incontra una donna diversa da tutte quelle che ha conosciuto fino a quel momento. Si chiama Cristina Trivulzio di Belgioioso, è affascinante e colta ed è, soprattutto, una principessa. Le offre un lavoro in ospedale, dove sono ricoverati i rivoltosi feriti. Tra loro uno in particolare colpisce Cencia, un giovane soldato dallo sguardo azzurro e puro, che sembra molto legato alla principessa…
Una storia di amore e rivoluzione, di ideali e delusioni, eroismo e spionaggio raccontata attraverso la voce di una donna semplice ma arguta.
Un omaggio alle donne protagoniste del Risorgimento e sempre dimenticate dalla Storia ufficiale.

Il campione

Nicola è un ragazzino sensibile e intelligente; frequenta la terza media e ama studiare, soprattutto musica, che è la sua grande passione. Stefania è la sua insegnante. Una donna malinconica, stretta tra i rimpianti per le occasioni mancate nella vita e un rapporto difficile con la madre, famosa cantante lirica. Nicola e Stefania non abitano in un posto qualunque. Vivono in Sicilia, una terra splendida e feroce, purtroppo a volte ostaggio della criminalità organizzata, prigioniera di logiche brutali e arcaiche. E infatti il padre e il fratello maggiore di Nicola hanno in mente per lui una strada diversa da quella dei suoi sogni. Una strada che passa per compare Ignazio e i suoi ragazzi, che organizzano combattimenti clandestini di cani. Una strada di violenza e prevaricazione che lo allontani definitivamente dai suoi desideri infantili, dalla sua solitudine pensierosa. Ma l’amore e la passione, quelli più puri, sono difficili da soffocare. E così Nicola e Stefania si troveranno sempre più uniti, l’uno nel suo percorso di formazione e scoperta del mondo e della verità sulla sua famiglia, l’altra ritrovando in quel ragazzo la forza che sentiva di avere smarrito col tempo. E arriverà un cucciolo, il regalo che dovrebbe rendere Nicola un vero uomo, a dare una piega inaspettata. Un romanzo di formazione tenero e profondo, una storia di affetti negati e tenacemente riconquistati. Il racconto di una crescita difficile e delle ferite che lasciano i sogni quando vengono soffocati.

Menzione di merito al premio Quasimodo, le recensioni su:

Tom contro i superbulli

Tom ha 11 anni, vive con i suoi genitori e due fratelli maggiori sul Pianeta dei Supereroi ed è l’unico abitante senza Superpoteri. I suoi genitori non lo difendono, i suoi fratelli maggiori rischiano di ucciderlo se provano a giocare con lui e i compagni di classe adorano ridicolizzarlo. Se ciò non bastasse, ogni mattina la strada per la scuola è piena di Superbulli che non vedono l’ora di usarlo come cavia per i loro esercizi. Chissà che la soluzione non possa essere mentire, fingendo di avere dei Superpoteri! O allearsi con qualcuno più simile a lui, riscoprendo il vero e unico Superpotere che possiede ognuno di noi… Divertente, commovente, delicato, un romanzo per bambini di tutte le età che racconta come si possano vincere il bullismo, la solitudine e la paura con la forza dell’amore, il Superpotere più forte di tutti i Superpoteri esistenti nell’Universo.

Angeli del conforto

Germania, 1940. Leni Reinhardt, giovane tedesca cresciuta secondo gli ideali del nazionalsocialismo, ha poco più di vent’anni quando viene arruolata per l’Aktion T4, un progetto segreto del regime hitleriano che prevede l’eliminazione di tutti quegli individui che i nazisti considerano «indegni di vita» e che, con la loro sola esistenza, rappresentano una «contaminazione» della purezza della razza ariana e una minaccia per la sua salute. Persone affette da malattie genetiche ereditarie, malati mentali considerati inguaribili, ma anche alcolisti: tutti vengono raccolti in appositi centri dove alcuni medici delle SS procedono alla loro «eliminazione». Uno di questi centri è l’Edificio in cui la vita di Leni si intreccia con gli altri membri del progetto, i medici, gli infermieri, le segretarie come lei. Le chiamano gli «angeli del conforto», perché il loro compito è quello di scrivere false lettere per informare i parenti delle vittime della morte accidentale dei loro cari. Mentre la radio trasmette le notizie della guerra, la vita dentro l’Edificio scorre nella tragica monotonia di uno sterminio pianificato, tra camere a gas e iniezioni letali. Risucchiata sempre più a fondo in un vortice di menzogne, Leni sarà costretta a specchiarsi nell’abisso di orrore di cui è testimone e complice, un inferno in terra che inghiotte vite umane, quelle delle vittime e quelle dei loro carnefici.

La ricostruzione del cuore

Nella notte del 6 aprile 2009 il terremoto distrugge il cuore dell’Aquila, e le macerie seppelliscono le esistenze di tutti, di chi perde la vita e di chi sopravvive. Giulia è una ragazza aquilana che studia a Bologna e insegue i suoi sogni al ritmo della musica che suona e ascolta con passione. In quella terribile notte perde tutta la famiglia, e comincia per lei un calvario di mesi in un albergo, prigioniera del ricordo di progetti spezzati e volti, voci e gesti spariti per sempre. Un dolore compatto e monotono come le giornate tutte uguali trascorse nella struttura, in un limbo sospeso dove ogni desiderio di vita è cancellato e rimangono solo ferite aperte. Ma proprio lì nascerà l’inaspettata, salvifica comunione di due solitudini, e Giulia intreccerà un profondo rapporto con Amalia, un’anziana donna salvatasi dal sisma. Amalia deve fare i conti non solo con la distruzione della sua casa, ma anche con i figli ormai adulti che vivono lontano da lei. Forse troppo lontano… Un romanzo che si snoda tra il tempo immobile della sofferenza e il continuo agitarsi della felicità, per raccontare la forza delle donne di trovare, anche nella notte più buia, la luce della speranza e il potere dell’amore per andare avanti.

Qui la recensione al romanzo apparsa sul blog Mind Spot