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Da oggi sui principali store online le prime cinque opere finaliste del torneo in edizione ebook

16 dicembre 2011
| di
Redazione IoScrittore

Cari partecipanti,

sono disponibili da oggi sui principali store online le prime cinque opere finaliste del torneo in edizione ebook, a un prezzo di lancio speciale di 0.99 € per il primo mese. Dal noir storico Il mistero dell’isola di Candia di Michele Catozzi al romanzo generazionale di Luca Borello Una quotidiana guerra, dal thriller finanziario di Massimiliano Govoni e Francesco Taddia, Hedge Fund al fantasy Le ombre azzurre di Patrizia Mucciolo, fino alla storia corale di Gianfranco Vergoni Cantico di borgata.

Appuntamento a metà gennaio con il prossimo lancio.

Buona lettura!

IoScrittore

Venezia, XVII secolo. Pietro Zane, ingegnere militare accusato di alto tradimento, attende nella sua cella il verdetto che lo assolverà o decreterà la sua condanna a morte. Oltre all’odore lontano dei canali, solo le visite di un uomo misterioso della Confraternita dei Sette Dolori riescono ad alleggerire la sua solitudine, donandogli qualche briciola di consolazione. Vincendo a fatica la propria diffidenza, Zane gli racconta il tortuoso cammino che l’ha condotto fino a quella squallida prigione: il flagello della peste, il rapporto ossessivo con la madre, gli studi fallimentari e le delusioni dettate dalle proprie incapacità, la gelosia nei confronti di Alvise Valier, il geniale collega morto misteriosamente nelle acque dell’isola di Candia, dove avrebbe dovuto realizzare le fortificazioni per arginare l’avanzata turca. Pur sentendosi inadeguato, Zane si era rimboccato le maniche e aveva preso il suo posto, ma al ritorno in patria non era stato accolto dal tripudio che si aspettava, bensì da un magistrato pronto ad arrestarlo. 
Cos’era successo a Candia nel frattempo? La fortezza che aveva costruito con tanto impegno era stata abbastanza solida da respingere i turchi? E chi era quell’uomo che approfittava della sua debolezza per estorcergli informazioni?
Alcune risposte verranno a galla dal fondo limaccioso dei canali, altre resteranno forse chiuse per sempre nell’oscura umidità della sua cella.
Michele Catozzi (Venezia, 1960), ingegnere informatico, ha vissuto a lungo in Veneto, dove si è occupato di editoria e giornalismo. È direttore responsabile della rivista “Auto d’Epoca”. Da quindici anni vive a Pesaro con la compagna e i tre figli. Lavora nel settore informatico. Ha scritto racconti di generi diversi, alcuni pubblicati in antologia e su riviste online. “Il mistero dell’isola di Candia”, tributo agli antichi fasti della città natale, è il suo primo romanzo. 

Tirare la fine del mese è una battaglia sempre più ardua, da combattere giorno dopo giorno con il coltello fra i denti e un pizzico d’ironia. Lo sanno bene i giovani che, in questi tempi agri, tentano di affacciarsi al mondo del lavoro ricevendo in cambio soltanto porte sbattute in faccia. E lo sa bene il protagonista di Una quotidiana guerra, laureato precario alle prese con una vita il cui senso diventa sempre più sfuggente. Tra impieghi interinali, vecchie zie che muoiono lasciando eredità difficili, amici spiantati, super-fratelli, sindrome di Peter Pan, ansie da prestazione e paura di deludere moglie e figlia piccola, la routine di questo bimbo troppo cresciuto si sfilaccia in un caos totale, che pare condurre inevitabilmente alla follia.
Luca Borello ci catapulta nel labirinto della crisi – economica ed esistenziale – per centrifugarci tra rincorse e speranze, lacrime e risate, espedienti e colpi di scena. E mostrarci che, anche quando i margini di successo sembrano ridotti a zero, una luce in fondo al tunnel c’è sempre. 
Luca Borello nasce nel 1977, il giorno del venticinquesimo compleanno di Joe Strummer. Joe Strummer è il cantante dei Clash, e i Clash sono l’unica band che a suo parere abbia mai davvero contato qualcosa. Ha pubblicato un paio di racconti, ha scritto per “Fuoriluogo”, inserto del “Manifesto”, e collabora con il blog dell’Indice dei libri del mese.

Crisi, spread, recessione, collasso. Espressioni che in questi mesi sono entrate nel nostro lessico quotidiano. Ci spaventano, ci sembra di non saperne mai abbastanza, ma ci spingono a tenere un profilo basso e a vivere con la paura del domani.
Eppure la crisi non è solo un momento tragico. Anzi, per alcuni il vuoto di potere che ne consegue può diventare un trampolino di lancio per accrescere ulteriormente la propria ricchezza.
Vittime di questo giochetto perverso in Hedge Fund sono Luca Nardi e Mattia Bersani. Per uno scherzo del destino, o forse solo per intuito, vengono a conoscenza di una truffa colossale, operata proprio dentro l’azienda per la quale lavorano, che frutterà milioni di euro ai loro capi privando migliaia di persone dei guadagni di una vita. Ma appena mettono il dito nell’acqua, i cerchi cominciano ad allargarsi a dismisura e in breve i due si ritrovano al centro di una girandola infernale che li porterà dai dintorni di Bologna al cuore di Parigi, dai confini della Normandia al miraggio delle isole Cayman, tra intrighi, minacce, speculazioni, messaggi crittografati, inseguimenti, fughe e ricatti. Basta un attimo per entrare nel mirino. Potrebbe non bastare una vita per uscirne.
Massimiliano Govoni è nato nel 1973. Lavora per un gruppo assicurativo italiano ed è esperto in nuove tecnologie. Nel 2009 una sua opera è stata selezionata dal premio “Roma Noir” e suoi racconti sono presenti in numerose antologie. Ha collaborato con una web-radio e dal 2007 fa parte del Laboratorio di Ricerca Culturale di Pieve di Cento. “Hedge Fund” è il suo primo romanzo. Il suo sito è www.massimilianogovoni.it.
Francesco Taddia è nato nel 1973. Lavora in un istituto bancario italiano e da diversi anni si occupa di consulenza finanziaria alla clientela, in particolare di fondi comuni di investimento. I suoi racconti sono stati pubblicati in varie riviste e antologie di premi letterari. Anche per lui è il primo romanzo.
Immagina di svegliarti di soprassalto, in un posto che non hai mai visto, con un mal di testa lancinante e un paio di pantaloncini addosso. E, soprattutto, terrorizzato da qualcosa a cui non riesci a dare né un volto né un nome. Un mondo, estraneo e intimo insieme, popolato di gente a te ignota che ti saluta e sembra conoscerti alla perfezione.
Aggiungi a tutto questo che i Carabinieri stanno cercando ovunque un certo Vitale, un ragazzino scomparso che corrisponde esattamente al tuo identikit, e che una famiglia – che non sai di avere – ti aspetta a casa con ansia.
Solo due certezze ti spingono a non mollare: l’amicizia di Agostino, disposto a qualunque cosa pur di proteggerti, e l’immagine sfocata di una tale Clara, che ogni tanto ti affiora alla mente da universi paralleli per scaldarti il cuore e aiutarti a ricordare.
Tra salti temporali, rivelazioni e avventure, Patrizia Mucciolo crea un mondo magico, sospeso nel tempo come solo un grande fantasy può essere, e ti accompagna in un viaggio affascinante alla scoperta di dinastie perdute e battaglie senza fine, indagini e vendette, misteri e mezze verità su cui qualcuno dovrà fare luce, prima o poi.
E soprattutto alla scoperta di te stesso: com’eri ieri, come sei oggi, come sarai, forse, domani.
Patrizia Mucciolo, medico, è nata sul lago d’Iseo nel 1957. Vive e lavora a Brescia.
Scrive perché è grafomane. Scrive racconti, romanzi, saghe, cartelle cliniche, lettere di protesta, lettere agli amici e anche agli sconosciuti. Le cartelle cliniche e le lettere agli sconosciuti hanno molto successo.

Roma e le sue borgate, Roma e le sue magie, Roma e i suoi segreti. Non esiste città al mondo più irresistibile e complicata, più indecifrabile e suggestiva. Tra le mura della città eterna si snodano le giornate di due amici – con il loro cosmo ricchissimo di parenti, compagni, conoscenti e nemici – che amano cantare ma non hanno ancora trovato la via giusta, per cui si arrabattano per portare a casa la pagnotta: Enrico lavora in un’officina, Dario suona la chitarra ai matrimoni o in metropolitana. Come tutti i ragazzi, sognano quel colpo di scena improvviso che riscriva il loro futuro. Ma quando il momento della verità arriva, e si trovano davanti al passo che potrebbe far di loro le star di domani, qualcosa non va come avevano immaginato… Gianfranco Vergoni non si limita a restituirci un affresco lucente e polveroso della capitale e di una generazione che, senza bussola, cerca il nord dirigendosi inconsapevole dalla parte opposta. Ma dà vita a una serie di personaggi curiosi e poliedrici, intrecciando le loro voci in un canto corale variopinto, così affascinante e vivido da farci credere di essere lì con loro, parte anche noi di quella sinfonia di sogni, cadute e illusioni che è la vita.
Gianfranco Vergoni, perugino quarantasettenne, trapiantato a Roma, è stato ballerino, cantante, attore. Ha tradotto e adattato copioni e canzoni, curato regie, scritto e messo in scena tre musical, un recital, tre monologhi. Leggerà fino all’ultimo giorno della sua fortunata e variopinta vita.
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