"Un amore che va al di là di ogni ragione"

Un nuovo ebook IoScrittore.
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Intervista a Daniela Raimondi autrice di "L’ultimo canto d’amore", un romanzo che racconta un’ossessione amorosa, una relazione appassionata e distruttiva, dove vittima e carnefice diventano complici di un destino tragico. Un amore che, come dice la protagonista, va al di là di ogni ragione.

2 luglio 2015 | di Redazione IoScrittore.
Il libro in una frase
Un’ossessione amorosa, una relazione appassionata e distruttiva, dove vittima e carnefice diventano complici di un destino tragico. Un amore che, come dice la protagonista, va al di là di ogni ragione.

Amici di scaffale
Molti gli scrittori latino-americani, anche perché è la letteratura che ho studiato e conosco meglio: Juan Rulfo, Gabriel García Márquez, Jorge Luis Borges, Luisa Bombal, Mario Vargas Llosa, Clarice Lispector, ma amo anche autori in lingua inglese o francese, fra altri: Arundhati Roy, Raymond Carver, Marguerite Duras, Albert Camus.
Ho gusti letterari piuttosto vari e vagabondi, che forse riflettono un poco la mia vita. Dopo un’infanzia e un’adolescenza trascorse in Italia, ho vissuto in Sudamerica, ho sposato un canadese e ho abitato per tre decenni a Londra. Adesso divido il mio tempo fra due isole: la Gran Bretagna e la Sardegna.
Una grande sezione della mia biblioteca personale è comunque dedicata alla poesia, perché come autrice ho iniziato scrivendo versi. Amo soprattutto le poetesse anglo-americane: Sylvia Plath, Sharon Olds, Louise Gluck, Kate Clanchy.

Segni particolari
Vasilij era nato in Crimea nel mezzo di una guerra. Per stare accanto al padre, sua madre si spostava con l’esercito insieme ad altre mogli di soldati e a un seguito di prostitute. Di notte dormiva con loro sistemandosi per terra ai lati dell’accampamento.
Nel buio sentiva i soldati scivolare fra i corpi addormentati, scegliere in silenzio una donna per quella sera. Infine la prendevano per mano e se la portavano dietro un muro diroccato. E allora la notte si riempiva di sospiri, di mugolii che sembrano di dolore. Sua madre faticava a riprendere sonno, ma quei lamenti, quelle piccole grida, non la infastidivano. Come rimproverarli, come gridare loro di lasciarla riposare. Per quei ragazzi ogni notte avrebbe potuto essere l’ultima; questo le prostitute lo sapevano e non rifiutavano mai di seguirli, anche quando i soldi non erano abbastanza.
La donna continuò quel pellegrinaggio d’amore anche quando restò gravida. Vasilij nacque durante una battaglia mentre lei cercava riparo contro il corpo di un soldato ferito. Gridavano tutti e due: la madre per le doglie del parto, il soldato per le ferite che gli dilaniavano le gambe.
«Come ti chiami?» gli chiese la donna fra una spinta e l’altra.
«Vasilij» rispose il soldato, poi aggiunse: «Se nasce maschio, dagli il mio nome».
Il bambino venne al mondo tra il fumo degli spari e il rombo dei cannoni, coperto dal sangue del parto mischiato a quello del ragazzo. La madre strappò con i denti il cordone ombelicale, avvolse suo figlio in un pezzo della sottoveste e lo mostrò al soldato: «Guarda: il mondo ha un altro Vasilij».
Ma il soldato non rispose. Allora lei gli chiuse gli occhi e più tardi battezzò il figlio con il suo nome.

Tag
Viaggio, amore, ossessione, ricerca di identità, esigenza di libertà, pazzia, morte.

Dove e quando
La storia di Mahasti inizia in Persia, nel 1886, per poi svilupparsi in vari paesi e città europee: Praga, Bruges, Venezia, Roma e Danzica. La vicenda termina nell’ottobre del 1913.

Come e perché ho deciso di partecipare a IoScrittore.
Il romanzo abitava da tempo dentro il mio computer. Aveva vinto un paio di premi letterari e ottenuto il giudizio lusinghiero di un’importante casa editrice, non riusciva però ad andare per il mondo. Avevo avuto offerte di pubblicazione da parte di piccoli editori che però non mi avrebbero garantito nessuna visibilità. Non ho avuto fretta. Un romanzo è un cantiere in continuo sviluppo e credo sia uno sbaglio cercare una pubblicazione veloce. Ho lasciato maturare la storia e la mia scrittura, ho rivisto più volte il manoscritto e, solo quando l’ho sentito finalmente pronto, ho pensato di partecipare al Torneo. Sperando che IoScrittore gli desse l’occasione che gli era mancata.


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Daniela Raimondi
codice utente 21610
Commento #6
10/8/2015
Cara Siri, grazie per la lettura e per il tuo bel commento. La morte di Mahasti ha sempre rappresentato un momento 'difficile' nella stesura del romanzo. Se non altro perché lei è il punto focale intorno a cui gira l'intera storia. Contenta che il romanzo ti sia piaciuto. Grazie ancora, daniela
Siri
codice utente 966
Commento #5
9/8/2015
Si', Daniela, sono nuvola su Amazon. Come hai visto mi e' dispiaciuto un po' la sveltezza con cui descrivi la morte della sirena, se posso fare un appunto, e' proprio questo.
Daniela Raimondi
codice utente 21610
Commento #4
28/7/2015
Ciao Siri, grazie e contenta che il mio romanzo ti sia piaciuto. Su Amazon sei la lettrice che ha firmato con il nome di Nuvola? Un saluto e grazie ancora. Daniela
Siri
codice utente 966
Commento #3
26/7/2015
Acquistato e letto. Mi è piaciuto e ho lasciato una recensione in Amazon.
Daniela Raimondi
codice utente 21610
Commento #2
3/7/2015
Grazie, Niky, e un grazie a tutti coloro che mi hanno letto e commentato durante il torneo, dove il romanzo era stato presentato con il nome di 'Sirena."
niki
codice utente 7837
Commento #1
3/7/2015
Scaricato. Mi intriga molto. Anche la tua vita errabonda mi affascina. Complimenti e 'in bocca al lupo'.
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