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Ho rubato da tutti, fedele al detto: i cattivi artisti copiano, quelli buoni rubano. A tutti devo qualcosa.

di
Redazione IoScrittore
Intervista ad Adriana Iacono autrice di "La terra dei liberi sognatori"

Il libro in una frase 

Dove finisce il sole quando il mare se lo inghiotte? 
 
È il pensiero della giovane e bella Letizia davanti a un tramonto immenso e rosso, come se ne vedono spesso in Sicilia. 
Un pensiero che nasconde un velo di inquietudine per il giorno che finisce. Il crepuscolo avanza coprendo di una luce polverosa eventi tumultuosi e venti di ribellione. Un giorno attraversato da una energia travolgente per lei e tutta la comunità. È la fine del mondo per come Calatrebbiano lo ha conosciuto ma anche il preludio di una nuova alba, il punto di svolta dal quale non si torna indietro. 
 
Amici di scaffale
 
Vicini di casa, direi, più che amici di scaffale. 
Vivo ad Agrigento al confine tra due importanti parchi letterari: la casa museo di Pirandello, in contrada Caos e i luoghi del Gattopardo, dedicato a Tomasi di Lampedusa. 
In territorio agrigentino hanno le loro radici anche Andrea Camilleri, Leonardo Sciascia, Antonio Russello. 
La Sicilia ha una tradizione letteraria infinita che include, tra gli altri, Verga, Consolo, Bufalino, a questa meravigliosa letteratura mi sono ispirata e ho voluto rendere umile omaggio.
Ho rubato da tutti, fedele al detto: i cattivi artisti copiano, quelli buoni rubano, a tutti devo qualcosa. 
A Camilleri, per esempio, che ha dato dignità letteraria in ambito nazionale, e non solo, a questa lingua meticcia fatta di italiano, dialetto e regionalismi, ma anche a scrittrici come: Simonetta Agnello Hornby con 
La Mennulara, Silvana Grasso con L’albero di Giuda, Giuseppina Torregrossa con La miscela segreta di casa Olivares, e soprattutto Beatrice Monroy e i suoi bellissimi Elegia delle donne morte e Niente ci fu. 
 
Segni particolari
 
Letizia guardò la strada per l’ultima volta, vide la polvere della trazzera toccata dagli ultimi raggi di sole farsi rosso sangue. Saro non c’era. Si rattristò ma era decisa a non rovinarsi la giornata, quello era un momento speciale per tutto il paese, fece un lungo sospiro e si mise l’anima in pace. 
Nella valle l’allegria del giorno si spegneva in una quiete silenziosa: la gente aveva smesso di ridere e cantare, si sentivano i grilli ora e qualche uccello ritardatario che si affrettava al nido. 
Si sistemò accanto a Ninetta riparata dalla roccia dove la vista si apriva sulla vallata giù fino al mare. 
Era bello il mare a quell’ora, calmo e azzurro come non l’aveva visto mai. Anche il cielo era bello, rosso, sembrava vino o sangue. Un soffio di brezza le smosse i capelli, si strinse nello scialle: il fresco della sera cominciava a farsi sentire. Senza sapere perché le venne voglia di pregare. 
Raccolse le gambe al petto, appoggiò la fronte sulle ginocchia e pregò in silenzio tra sé, come faceva sempre quando le emozioni la travolgevano o sentiva qualcosa più grande di lei afferrarle il petto. 
Pregò per Saro ma anche per Ninetta, Pino, Carmelo e tutta la gente del paese. 
Disse un padrenostro, due avemarie e un angelo custode. «Madunnuzza bedda, proteggimi tu» concluse. 
Fece il segno della croce e si strinse al braccio di sua cugina senza dire niente. 
Guardò l’orizzonte ancora striato di rosso. Chissà dove finisce il sole quando il mare se lo inghiotte? pensò. 
 
Tag
 
Amicizia, amore, tradimento, ribellione, passione, energia, consapevolezza, cambiamento. 

Dove e quando
 
Tra la Sicilia e l’America in un tempo sospeso in una terra fantastica e reale allo stesso tempo. 
Vicende di una terra arcaica ma anche nuova che contiene i germogli della modernità. 
Storie del passato, ma molto vicine al nostro presente. 
 
Come e perché ho deciso di partecipare a IoScrittore.
 
Prima di tutto per divertimento, poi perché avere a disposizione tanti lettori che emettono un giudizio lungo e articolato sull’opera assegnata in lettura, visto che si partecipa come lettori e scrittori allo stesso tempo, è un’opportunità fondamentale. 
Il mio romanzo ha subito diverse revisioni e l’ultima, quella scaturita dai giudizi ricevuti in questo concorso, è stata molto importante. 
Infine c’è il piacere di condividere il successo con altri romanzi che ci sono piaciuti. Qualche anno fa, per esempio, ho partecipato con un testo che ha superato solo la selezione degli incipit (comunque un ottimo risultato visto che si trattava di una bozza sperimentale) ma ho avuto il piacere di leggere e valutare (con un dieci pieno, in quel caso) Cate, io di Matteo Cellini, romanzo che è poi diventato finalista allo Strega e vincitore del Campiello 2013 e ho sentito di avere anch’io, nel mio piccolo, contribuito a quel successo. Insomma come lettori o come scrittori il divertimento è assicurato.

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